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Castiadas è ricca di possibilità in fatto di ricettività, potrete scegliere tra soluzioni diverse che spaziano dal grande albergo al più intimo b&b passando per l’agriturismo, il campeggio e la casa vacanze.

Le strutture ricettive di Castiadas per Tipologia, con indirizzo, N° di camere e posti letto e recapito telefonico:

Alberghi
AGRITUR,
“1 stella”, Loc. Maloccu, 8 camere, 20 p. letto, tel. 070-9949244
HOTEL S’OBRESCHIDA,
“2 stelle”, Loc. San Pietro, 7 camere, 20 p. letto, tel. 070-995038
SANT’ELMO BEACH HOTEL,
“4 stelle”, Loc. Sant’Elmo, 175 camere, 358 p. letto, tel. 070-995161
IGV CLUB SANTA GIUSTA,
“4 stelle”, Loc. Santa Giusta, 358 camere, 860 p. letto, tel. 070-99099
IS ORTIXEDDUS,
“3 stelle”, Loc. Ortixeddus, 10 camere, 20 posti letto, tel. 070-991165
SPIAGGE SANPIETRO HOTEL & RESORT,
“4 stelle”, Loc. San Pietro, 118 camere, 237 p. letto, tel. 070-995930
I MENHIRS,
“3 stelle”, Loc. Annunziata, 10 camere, 20 p. letto, tel. 070-9949272
RIO PERDOSU,
“1 stella”, Loc. Sabadi, 7 camere, 13 p. letto, tel. 3385919543

Campeggi
CAMPING LIMONE BEACH,
Loc. Cala Sinzias, 836 posti, tel. 070-995006

Affittacamere
AFFITTACAMERE “ROSANNA”,
Loc. Masone Pardu, 6 camere, 10 p.letto, tel. 070-9947158
SOLELUNA,
Loc. Sitò, 4 camere, 7 p.letto, tel. 3392666019

Case per ferie
VILLAGGIOCAROVANA,
Loc. Masone Pardu, 6 camere, 12 p. letto, tel. 070-531464 -3477234845

Bed & Breakfast
LA CONCHIGLIA,
Loc. San Pietro, 3 camere, 6 p. letto, tel. 070-995932
FUNTANA ROSA,
Loc. San Pietro, 1 camera, 2 p. letto, tel. 070-9947095
COSTA DEL SOLE,
Loc. Olia Speciosa, 3 camere, 5 p. letto, tel. 070-841417, 3489259056

Agriturismi
SA MANDRIA,
Loc. Sa Mandria, 9 camere, 17 p. letto, tel. 070-9947026
PIAZZA – ATZENI,
loc. Maloccu, 4 camere, 8 p. letto, tel. 070-9949076
BETTOLI MARIA PAOLA,
Loc. San Pietro, 8 camere, 13 p. letto, tel. 070-995013
CESARO’,
Loc. Sabadi, 3 camere, 4 p. letto, tel. 070-9947050
GLI ULIVI,
Loc. San Pietro, 10 camere, 20 p. letto, tel. 070-995027
LA ROSA DEI VENTI,
Loc. San Pietro, 3 camere, 6 p. letto, tel. 070-995071
MINNI MINNI, Loc. Masone Murtas, 9 camere, 17 p. letto, tel. 070-9947039
BOSCO ANTONIO GIUSEPPE, Loc. Monte Gruttas, 8 camere, 18 p. letto, tel. 070-9949145
PIGA ANTONELLA, Loc. San Pietro, 12 camere, 15 p. letto, tel. 070-981125
CAMBONI DI PILIA DINA, Loc. Annunziata, 6 camere, 11 p. letto, tel. 070-9949152
IS LACCUS, Loc. San Pietro, 7 camere, 19 p. letto, tel. 070-995036
LA SORGENTE, Loc. Annunziata, 10 camere, 16 p.letto, tel. 070-9949108


avvertenze e privacy

Quando sbarcarono nel Porto Sinzias, sulla costa sud orientale della Sardegna, era estate. E ad essere maggiormente precisi si trattava dell’ 11 Agosto del 1875

Le spiagge allora erano disabitate, ben differentemente da come appare oggi il litorale della zona. L’imbarcazione trasportava trenta detenuti e sette guardie carcerarie. Guidati dal Cavaliere Eugenio Cicognani, si inoltrarono con molta difficoltà nell’entro terra, vista la fitta vegetazione e l’inesistenza totale di sentieri. Il territorio doveva apparire selvaggio e incontaminato. Obbiettivo dell’Ispettore Generale delle carceri era quello di stabilire una prima dimora, bonificare e risanare il territorio disabitato da secoli, 350 anni per l’esattezza. Arrivarono presto altri detenuti che aiutarono nell’opera di bonifica e di costruzione, e gli atti riferiscono che dopo il secondo anno, nella zona fossero presenti più di trecento forzati, tutti in possesso di esperienze lavorative precedenti nell’edilizia. Nel 1877 nasce, a sette km dal luogo di sbarco, la dimora dei carcerati. Si trovava sul promontorio di Praidis, fra due ruscelli, il Guttur Frascu e Baccu sa Figu. Presto furono attivi una falegnameria, officine di fabbri, una carpenteria e una infermeria. Entro la struttura principale oltre le celle e gli alloggi per i carcerieri si trovava la farmacia, un pronto soccorso, addirittura un ufficio postale e una stazione telefonica. Nelle zone che risultavano più malsane, non ancora bonificate, venivano costruite delle sedi periferiche, case di legno, atte ad ospitare un numero non superiore ai dieci detenuti. Interessante ricordare che alle finestre, per evitare il passaggio delle letali zanzare, venivano poste delle fitte reti metalliche. Dieci furono i distaccamenti, che consentirono non solamente l’indipendenza alimentare, ma consentirono un surplus nella produzione che venne dedicato alla commercializzazione. Le coltivazioni principali erano vigne, agrumeti, grano, cereali e legumi. I fitti boschi vennero in parte sfoltiti ed utilizzati per la produzione di carbone

Si conta che nel 1918, nonostante le morti dei detenuti causate dalla malaria e dalle influenze la produzione di carbone fosse arrivata ai 1600 quintali e negli anni successivi questa soglia sarebbe stata superata. Agli inizi del novecento erano circa ottocento i detenuti che risiedevano nelle carceri, che intanto era diventata entità autosufficiente. Il detenuto doveva infatti sostentarsi con il proprio lavoro, e questo risultò uno dei metodi più efficienti per il successivo inserimento all’interno delle trame sociali. Solo i detenuti più disciplinati avevano la possibilità di lavorare all’aperto, sui campi, gli altri invece scontavano la propria pena all’interno del carcere. E secondo le attestazioni quella doveva essere una vita d’inferno. La Colonia Penale cessò di esistere definitivamente soltanto nel 1952. Claudia Zedda


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